giovedì 5 dicembre 2013

In mostra con Simone Aprile / www.labhouse.com

Simone Aprile
PORTRAITS 2.0

Venerdì...
21.00

Modica via Grimaldi ,36

Mostra fotografica di Simone Aprile al caffè Hemingway Caffe' Letterario da venerdì 06 dic. alle ore 21.00 a giov.26 dic



In mostra con Giuseppe Petrilli / http://www.petrilliartworx.it

Da non perdere --->

BACCO&PERBACCO presenta:

"TRUE_FAKES/Manifesti VERI di film FALSI"
...
Opere di Giuseppe Petrilli

dal 21/12/2013 al 18/01/2014

Testo critico e presentazione: Berenice Di Matto


In quella che possiamo tranquillamente definire un’operazione amarcord, Giuseppe Petrilli, l’artista del mood erotico, ha dato una nuova location alle sue “bad girls”, un luogo in cui mostrano nuove ed inedite sfumature, in cui vanno oltre, arrivando quasi a intimorire il pubblico.
“True_Fakes – Manifesti veri di film falsi”, la personale che il 21 dicembre aprirà i battenti presso il Wine bar “Bacco&Perbacco” nel cuore del Duomo di Lucera, concretizza un desiderio che Petrilli coltiva da quando era un ragazzino: realizzare le locandine dei film d’exploitation. Quel ragazzino, che da casa di sua nonna nei pressi del cinema "Lepore" origliava i dialoghi, le musiche, le sparatorie e gli inseguimenti di quei film di cui conosceva solo le locandine affisse nelle bacheche all’esterno della sala, fantasticava su scene avvincenti e personaggi temerari che prendevano vita proprio dalle illustrazioni che pubblicizzavano il film.
Ephraim Katz, autore della "enciclopedia dei film", ha definito i film d'exploitation come « Film fatti con poca o addirittura nessuna attenzione alla qualità o al merito artistico, ma con un interesse mirante al guadagno veloce, di solito attraverso tecniche di pubblicità che enfatizzino qualche aspetto sensazionale del prodotto».
Il genere ha vissuto il suo periodo d'oro negli anni ‘70 sfruttando immagini o tematiche forti per coinvolgere il pubblico in una critica alla società americana falso perbenista e supermacho. Suddivisi in una serie di sottocategorie (blaxpoitation, sexploitation, bikexploitation, naziexploitation, car exploitation ecc.), questi B-movie ruotano, comunque, sempre attorno al sesso e alla violenza estrema arrivando quindi sugli schermi, inevitabilmente, con divieto ai minori o under 14 per via delle scene estremamente realistiche e forti.
Ai film d’exploitation si sono ispirati diversi registi contemporanei tra cui Quentin Tarantino e Robert Rodriguez - registi che Petrilli apprezza particolarmente - per cui, nonostante cronologicamente queste pellicole siano lontane da noi, il loro sapore non ci risulta affatto estraneo perchè vi ritroviamo quel pulp a cui siamo ormai affezionati. Viste poi le situazioni, i personaggi e gli atteggiamenti che le caratterizzano, il momento in cui Petrilli avesse attinto da questo bagaglio immaginifico era prossimo. Quello che il nostro artista realizza graficamente è un po’ la traslitterazione di quello che i due registi fanno cinematograficamente, una sorta di revival conseguente all’approfondimento filologico dell’originale filone: proprio come si faceva negli anni ’70 per tutti i film che uscivano in sala, Petrilli crea la locandina, con l’illustrazione, riprendendo dai manifesti originali - attentamente studiati, analizzati e resi nuovamente attuali - l’appeal d’impatto, le frasi ad effetto, la texture, addirittura i nomi delle attrici, i marchi e gli avvisi di divieti utilizzati per alimentare l’idea che la violenza e le nudità presenti nel film non fossero per tutti.
L’exploitation, ultimamente, sta catturando di nuovo l’attenzione: è di qualche tempo fa un documentario che se ne occupava su SkyArte e la messa in onda, su RaiMovie, del remake del 2000 con Samuel L. Jackson di “Shaft il Detective” del 1971 che portò al successo il Blaxpoitation, primo filone ad avere colonne sonore di musica soul e funky e ad avviare, nel ’73, una corrente tutta al femminile che aveva, come protagoniste, donne risolute, indipendenti ed autonome, che si ribellavano allo strapotere maschile e si vendicavano per i torti subiti, donne allo stesso tempo sensuali e pericolose che quindi, concettualmente, ci fanno subito pensare alle “Piante Carnivore” di Petrilli il quale continua a coltivare, sviluppare e confermare questa immagine strong della donna, consapevole della propria sensualità ma anche della propria dignità e personalità.
Tecnicamente le opere di “True_Fakes” sono ottenute prendendo spunto da una foto – anche in questo caso Petrilli parte da donne reali per dar vita alla sua idea, anche se si tratta di un finto film – manipolazione e lavorazione in digitale si attuano, come dicevamo, a seguito di un attento studio dei manifesti dell’epoca riproducendone il sapore grintoso e pulp. Ne vengono fuori donne dal grilletto facile che amano essere cattive come Gloria Parks in “Shoot’em!” o la volpe di “Here Comes The VIXEN” con tanto di pistolone e cintura di proiettili a cingerle i fianchi, o ancora l’ammiccante signorina in guêpière che sceglie come accessorio un’affilatissima katana giapponese e la mediterranea ragazza nuda sul divano zebrato armata di un luccicante pugnale, la mantide che “gioca ad uccidere come gioca con gli uomini” armata di pistola tenuta dai suoi sexy slip in pizzo o “Suzie Q” che è stata vittima del fato “le hanno dato un nome cattivo e lei ha dovuto vivere all’altezza”, c’è poi chi ama le auto veloci e le pistole fumanti e, ovviamente, non può mancare la freak del gruppo, quella fuori di testa che gioca a fare le smorfie con la pistola carica. Questo è il mondo di “True_Fakes” una squadra di donne che amano il brivido e la vendetta, che provocano, così come da sempre fa Petrilli con la sua arte ironica e dissacrante.
Non è un caso infatti, che Petrilli abbia deciso di "debuttare" con questa nuova serie proprio in un periodo, quello natalizio, in cui convenzionalmente si è “tutti più buoni”; tutti si, ma non le donne letali di “True_Fakes” che si mostreranno sensuali e “pericolose” agli occhi del pubblico, accompagnate da un tappeto musicale assolutamente a tema e da tante altre sorprese, tutte mirate a far rivivere le atmosfere sordide del Grindhouse.
“True_Fakes – Manifesti veri di film falsi” donne che decidono, che scelgono, che pensano, che… “uccidono”.

Berenice Di Matto

Vernissage:

Sabato 21 dicembre 2013 - h.21

Cover art: Esther Favilla

Bacco&Perbacco - Wine Bar/Enoteca
Piazza Duomo21 - Lucera (Fg)
info e prenotazioni:
348 366 2477 • 0881 524979

http://www.baccoeperbacco.com/


lunedì 2 dicembre 2013

Winter / Tina Cassati


Gallery on Playboy








Spettacolo, erotismo e magia per le illustrazioni di Pornobello Erotismo a Colori Stampe pronte :)




Giovanni Cavallaro

Adoro il tuo visino, labbra, occhi, candore.
Il tuo incarnato marmoreo.
Tu sei stata Saffo e Venere
Elena di Troia e Messalina
Justine e Lady Chatterly
Sei Fragole e panna
Sei la goccia di sangue che nasce da una spina di rosa
Sei il desiderio amplificato dal rifiuto
Tu sei le lacrime su una canzone malinconica
L’istante dell’orgasmo
Un palloncino che vola in cielo
Sei l’estetica di una gattina e le sue unghie affilate
Sei il brivido improvviso e la risata brilla
Sei il ridicolo di un uomo
Sei i capelli al vento su una spider d’estate
Un urlo e un trip
Sei il bacio
Sei un coro di un concerto rock
Sei la fiamma della candela
Il primo respiro dopo l’apnea
Tu sei un orgia e le coccole
L’Amante e la bambina
Pollock e Caravaggio.
— A.M. For Didi Love